Centro Congressi: incontro tra lavoratori e curatore Bonomo

VIAREGGIO. Domani, mercoledì 30 settembre, ultimo giorno di attività (e di lavoro) per il Principino: i lavoratori incontrano il curatore della Viareggio Patrimonio, che ha intimato alla Centro Congressi di sgombrare entro il 15 ottobre.

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Fine del conto alla rovescia. Con il 30 di settembre il Centro Congressi di Viareggio cessa ogni attività. La società comunale – in liquidazione dal 2010 – chiuderà i battenti come previsto dall’ex liquidatore Riccardo Cima e confermato dall’attuale Massimo Romiti a causa dei debiti accumulati negli anni soprattutto nei confronti della Viareggio Patrimonio, società municipalizzata che detiene la proprietà e la concessione del Principino, e che a sua volta è stata dichiarata fallita. Nell’ultimo giorno di lavoro i dipendenti incontreranno Bonomo, il curatore fallimentare della Patrimonio, che subito dopo sarà presente in audizione in Commissione Vigilanza in Municipio per relazionare alle forze politiche. Solo allora si conoscerà il destino della struttura e dei lavoratori, che ad oggi non hanno ricevuto nessuna comunicazione.

Il quadro resta molto complicato. Al momento si pensa ad una proroga fino al 15 ottobre, termine ultimo fissato dal curatore per chiudere bilanci e inventari della Congressi. Il fallimento è la strada più volte indicata dai liquidatori. Il che significa messa all’asta dei beni della società per far fronte ai creditori. Mentre l’amministrazione Del Ghingaro punta all’esercizio provvisorio per non interrompere l’attività del Centro Congressi, alcuni eventi in realtà si sono già persi. Come fa notare il capogruppo di Forza Italia Rodolfo Salemi: una convention sui tatuaggi prevista per questo fine settimana è migrata alla Versiliana e avrebbe portato circa sei mila euro in cassa.

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