Cgil, è scontro interno: “Ma la Camera del Lavoro resta qui”

VIAREGGIO. E’ stato accolto da striscioni e sit-in di protesta il segretario generale provinciale della CGIL Franco Chiriaco al suo arrivo alla Camera del Lavoro di Viareggio, dove nel pomeriggio si è tenuto un infuocato confronto sul futuro del sindacato versiliese e provinciale. "Non mi rimuoveranno così."

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All’ordine del giorno la discussione sull’accorpamento ormai all’orizzonte tra Lucca, Viareggio e Massa-Carrara. Ma in realtà l’incontro – a cui erano presenti tutti e 12 i segretari provinciali di categoria – si è trasformato in un processo al leader del sindacato, attaccato da più parti per aver preso decisioni verticistiche lontane dalla base della CGIL. L’ultima in ordine di tempo la rimozione di Massimiliano Bindocci dal ruolo di responsabile confederale versiliese. Franco Chiriaco ha dichiarato: “Se qualcuno vuole allontanarmi non creda di poterlo fare con una contestazione o una protesta: si segua lo statuto, con mozioni di sfiducia e numeri nelle sedi opportune. La Camera di Lavoro di Viareggio garantisco che resterà: nessuno la smantella. La rimozione di Bindocci? Niente di strano, lo prevede il sindacato a livello regionale: eliminare i responsabili di zona e lasciare ai segretari provinciali la cura di delegare.”

Restano distanti le posizioni della base dei delegati e anche di molti responsabili di categoria, contrari alla rimozione di Bindocci. Dure condanne sono arrivate da Lamberto Pocai (Fiom Lucca) e Mauro Rossi (Fiom provinciale).

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