Metalli pesanti nel Baccatoio e nei terreni: allarme a Valdicastello

Metalli pesanti e potenzialmente tossici nei terreni bagnati dal torrente Baccatoio di Pietrasanta. E’ quanto emerso da uno studio geologico ambientale condotto dal Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa sulle acque e sul suolo della zona di Valdicastello e dintorni.

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I dati – presentati nei giorni scorsi presso l’ateneo pisano – parlano di valori ampiamente oltre i limiti non solo di tallio, l’ormai famigerato metallo tossico che da oltre un anno è l’incubo di migliaia di pietrasantini, ma anche arsenico, cadmio, piombo e antimonio. Secondo lo studio universitario, risultano contaminati anche i terreni ad uso agricolo, e di conseguenza, le verdure che vi vengono coltivate.
Una notizia che ha allarmato i residenti della zona, e in particolare gli attivisti dell’Associazione Tutela Ambientale della Versilia, che chiedono un’assemblea pubblico a Pietrasanta sul tema. La contaminazione da tallio del torrente Baccatoio in realtà era nota da anni: nel 2009 fu lo stesso sindaco Mallegni con un’ordinanza a vietare l’emungimento di acqua.
Sotto accusa intanto è finito l’assessore all’ambiente Simone Tartarini: le opposizioni chiedono le dimissioni per aver nascosto i risultati dello studio. “I dati erano già noti da tempo alle forze di opposizione e ai comitati locali. La situazione verrà comunque tenuta monitorata con gli enti preposti” – si difende l’assessore. “I timori per le coltivazioni? Basta non irrigare con l’acqua del torrente Baccatoio.”