Stangata sui balneari: imposta regionale pari al canone comunale

VERSILIA. La Regione aumenta dal 25 al 100% l'addizionale chiesta per le concessioni demaniali marittime. La giunta Rossi: "E' l'unico aumento previsto dalla finanziaria 2016". La legge è stata approvata ieri, lunedì 19.

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Chi ha in concessione un tratto di spiaggia e magari l’attrezza, caso tipico gli stabilimenti balneari, paga un canone al Comune e un’imposta alla Regione. La tassa regionale è ora il 25 per cento del canone e passerà al 100 per cento. Chi ha una concessione pagherà il canone ai Comuni e esattamente lo stesso importo alla Regione. La legge consentiva di alzare l’imposta fino al 300 per cento. Il ritocco permetterà di incassare 10,35 milioni di euro contro i 2 milioni e 750 mila riscossi nel 2014.
Balneari esclusi, le tasse regionali restano invariate, come specifica in una nota la Regione Toscana. La proposta di legge di stabilità licenziata ieri dalla giunta e inviata ai sindaci revisori non porta alcuna brutta notizia nelle tasche dei toscani. Non aumenterà l’addizionale Irpef regionale pagata da famiglie e lavoratori toscani, che rimarrà la stessa del 2015. Nessun ritocco neppure per il bollo auto, che vale 370 milioni nel bilancio della Regione. Non ci sarà alcuna accisa regionale sulla benzina e nessun aumento sull’Irap, l’imposta sulle attività produttive pagata da imprese e lavoratori autonomi.

Furiosa la reazione dei balneari. “E’ un gesto vigliacco da parte di una giunta regionale che non conosce la nostra situazione, già tartassati dall’Iva al 22% e dalle incertezze dovute alla Bolkestein” – ha dichiarato il presidente dei balneari di Viareggio Carlo Monti. “Chiediamo il ritiro di questo provvedimento dalla finanziaria.”