Torna potabile l’acqua sulle colline di Camaiore

CAMAIORE. Revocata nel primo pomeriggio di oggi l’ordinanza che da sabato imponeva il divieto di bere acqua del rubinetto nelle case di Nocchi, Pieve e Marignana. Ma è polemica tra il sindaco Del Dotto e Gaia spa.

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La firma del sindaco è arrivata a seguito degli esiti positivi delle controanalisi effettuate dalla Asl12 di Viareggio che hanno certificato il rientro dei valori di escherichia coli nei limiti previsti. Un lieve sforamento dei parametri del battere fecale la scorsa settimana aveva costretto allo stop, per scongiurare eventuali problemi per la salute pubblica.  La causa della contaminazione – ha fatto sapere Gaia all’autorità sanitaria – è dovuto ad un anomalo funzionamento dell’impianto di potabilizzazione che è stato rimesso in efficienza. Circa 350 le utenze coinvolte che per sei giorni hanno dovuto bollire l’acqua del rubinetto per bere o cucinare oppure usufruire delle autobotti messe a disposizione.
Molto duro il commento del sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto che denuncia inaspettate difficoltà nel sistema di risposta di Gaia a questo tipo di emergenze. “Inaccettabili” per il primo cittadino le lacune nel sistema di risposta al cittadino e nella fornitura delle informazioni essenziali sulla delimitazione delle zone interessate. “I vertici dell’azienda devono garantire a noi e ai cittadini” – attacca il sindaco – “la tempestività e la correttezza della comunicazioni relative alle aree interessate.” Pochi giorni fa lo stesso Del Dotto aveva invitato Gaia a studiare forme di rimborsi o sconti in bolletta come risarcimento agli utenti per la sospensione del servizio.

In serata la replica della società:

Le osservazioni mosse dai Sindaci soci di GAIA sono sempre preziose per l’azienda, se Del Dotto ha riscontrato o percepito un’ inefficienza, andremo a fondo nel controllo dei processi, come ci ha indicato il sindaco. ” fanno sapere da GAIA S.p.A. “Del resto era già nostra intenzione portare avanti un Piano di comunicazione di emergenza, che ottimizzerà tempi e risorse in casi come questo, o più gravi. Attualmente il sistema in uso, utilizzato e collaudato, funziona, ma è certamente migliorabile, anche per mezzo delle nuove tecnologie.”