Carnevale e Puccini: via libera della Regione ai contributi

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“Nel caso del Carnevale – annuncia la vicepresidente e assessore alla cultura, Monica Barni – nell’ultima seduta è stato approvato su mia proposta un impegno di 1 mln 250 mila euro a completamento del finanziamento previsto nel 2015 in 1mln 450 mila euro”. “Nel caso della Fondazione Festival Pucciniano – aggiunge Barni – abbiamo stanziato i 660mila euro necessari a coprire le spese del mutuo contratto dalla Fondazione stessa per la realizzazione del teatro all’interno del Parco della musica di Torre del Lago. Gli accertamenti di bilancio svolti dai nostri uffici consentono al Festival Pucciniano, patrimonio culturale di valore internazionale, di riportarsi entro un equilibro finanziario di stabilità”.

di Redazione

Colpaccio CGC, espugnato il PalaForte

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“La prestazione di ieri sera, rappresenta al meglio l’orgoglio dello sport viareggino – commenta così il presidente del CGC Alessandro Palagi dalla sua pagina FB. “Una vittoria che non tiene conto di settimane di allenamenti con “doccia ghiaccia” e adesso  “con riscaldamento spento”. Una vittoria che, non tiene conto di una stagione, iniziata, fra tanti dubbi (ancora in essere) per lo stato, del ” nostro Pala Barsacchi: un’aria negativa che ha avvolto e avvolge tutto l’ambiente. La vittoria del Centro di ieri sera, vale molto, ma molto di più dei tre punti. Tanti “campioni”  – conclude il Palagi – avrebbero già smesso.”

 

Questo il quadro completo dei risultati:

BASSANO-FOLLONICA 3-3

F.MARMI-CGC VIAREGGIO 2-3

BREGANZE-MATERA 3-1

MONZA-TRISSINO 10-4

CREMONA-AM.LODI 3-3

SARZANA-VALDAGNO 5-5

THIENE-GIOVINAZZO 8-3

di Redazione

Lago di Porta: le Procure indagano sui cattivi odori

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L’esposto, indirizzato alle due procure, alla Provincia di Lucca e Massa Carrara e le relative Arpat, fa seguito all’azione che il Comune ha intrapreso in seguito alla raccolta di firme sottoscritte da oltre 700 cittadini allarmati per i miasmi e per i cattivi odori. La raccolta di firme era stata sollecitata dalla stessa amministrazione comunale che ha chiesto di fare “massima chiarezza sulle cause e sulle responsabilità”. L’Arpat ha provveduto, dopo la richiesta dell’Ufficio Ambiente del Comune di Pietrasanta, ad un sopralluogo effettuato lo scorso 6 ottobre per verificare i canali e la vicina discarica di Fornace-Porta e a predisporre una relazione che non aveva però evidenziato emissioni odorigene della tipologia segnalata tranne odore di stirene, all’interno della discarica, prodotta da carichi di marmettola provenienti da fuori regione.

di Redazione

Alloggi comunali: 24 su 26 sono occupati abusivamente

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La relazione, molto articolata, conferma i primi rilievi eseguiti il mese scorso: su 26 immobili adibiti a civile abitazione, 24 sono occupati in assenza di un titolo valido. Nel dettaglio: 7 immobili sono ex case-custodi e sono ancora occupate dai dipendenti comunali che le custodivano ma che ormai sono in pensione e che quindi non hanno più alcun titolo a restare. Altri tre immobili semplicemente sono stati occupati abusivamente. Esiste poi tutta una serie di fabbricati, un tempo adibiti a finalità sociali, sui quali grava un’ordinanza di sgombero datata 2011 e mai eseguita.
Infine, su alcune unità abitative, sono ancora in corso gli accertamenti da parte della polizia municipale per capire se esistono titoli autorizzativi che però ad oggi non risultano agli uffici.

Capitolo a parte per i locali utilizzati da associazioni: qui si va da locazione a titolo gratuito (tre casi) a contratti irrisori la maggior parte dei quali non regolarmente pagata. Otto, infine, sono del tutto inutilizzati.

«Abbiamo trovato situazioni di irregolarità che vanno avanti ormai da oltre dieci anni – aggiunge -. In due mesi siamo riusciti ad avere un quadro preciso e dettagliato e adesso procederemo a mettere tutto sul pulito e, ovviamente, di tutta questa nostra attività dovremo dare informazione alla Corte dei Conti».

 

di Redazione

Una class action contro i rincari delle concessioni cimiteriali

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Circa mille le famiglie coinvolte dal provvedimento inserito dalla giunta Mungai nel bilancio 2015, che si sono viste arrivare cartelle tributarie da un minimo di mille euro fino ai casi limite di 15mila euro per le cappelle di famiglia. Chi non paga vedrà decaduta la concessione, e i resti del caro estinto – se decorsi i limiti temporali – tumulati nelle fosse comuni. Sono già decine i casi finiti sul tavolo dello studio legale Lara Bini: ci sono errori procedurali – ci spiega l’avvocato – per impugnare il testo e ottenere delle modifiche.

Il rischio è che molte famiglie rinuncino a pagare: in questo caso si libereranno spazi nei cimiteri, ma calerà il gettito fiscale per il Comune che prevede di raccogliere 2 milioni di euro. “Di base resta una questione di bilancio” – ha spiegato il sindaco Franco Mungai – “Ma anche di recupero di spazi e di equità fiscale, per pareggiare i conti tra chi ha le concessioni a scadenza e chi invece ha pagato 50 o 60 anni fa costi irrisori senza più versare una lira al Comune.”

di Redazione