Bolkestein: Ue verso bocciatura proroga concessioni

VERSILIA - La legge con cui l'Italia ha previsto la proroga automatica della durata delle concessioni demaniali marittime e lacustri per attività turistico-ricettive fino al 2020 è contraria al diritto europeo.

-

 

Questa la conclusione dell’avvocato generale della Corte di giustizia Ue Maciej Szpunar sulle cause che coinvolgono gestori sardi e la Promoimpresa operante sul lago di Garda. Le conclusioni dell’avvocato generale non sono vincolanti ma generalmente sono riprese nella sentenza che sarà emessa dalla Corte  a primavera.

Nel dettaglio, l’avvocato generale ha ritenuto fondati i dubbi espressi dai Tar della Sardegna e della Lombardia che avevano sollevato una questione predigiudiziale alla Corte Ue sulla legge italiani  e ha oggi concluso che la direttiva 2006/123/CE, relativa ai servizi nel mercato Ue, impedisce alla normativa nazionale di prorogare in modo automatico la data di scadenza delle concessioni per lo sfruttamento economico del demanio pubblico marittimo e lacustre