Sciopero del marmo: “Senza sicurezza in cava via le concessioni”

VERSILIA - “Via le autorizzazioni a chi non rispetta la norme sulla sicurezza nelle cave di marmo.” E’ l’appello lanciato dalla Fillea Cgil alla Regione Toscana da Seravezza, dove si è svolto lo sciopero regionale del settore lapideo.

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Il mondo del marmo si è fermato per otto ore, due settimane dopo la tragedia di Colonnata, a Carrara, costata la vita a due cavatori.  Lavoratori e sindacalisti si sono ritrovati in piazza Carducci:  da lì è partito il corteo a lutto per dire basta ai morti sulle Apuane.

Il corteo ha raggiunto le Scuderie Granducali per gli interventi istituzionali e per la redazione di un documento di proposte da presentare alla Regione. Un momento di riflessione per chi tutti i giorni lavora in cava e teme tutt’oggi per la propria sicurezza.