Scontro aperto tra i sindaci sulla balneazione

VERSILIA - Sei sindaci contro uno. E’ ormai scontro politico in Versilia sulla balneazione. Lo stralcio da parte del sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto del progetto di ionizzazione delle foci dell’Abate, di Motrone e di Fiumetto che avrebbe assicurato acque pulite e balneabili per l’estate ha provocato uno strappo istituzionale tra Viareggio e il resto della Versilia.

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Il sindaco Giorgio Del Ghingaro aveva pubblicamente chiesto un passo indietro di Del Dotto, accusato di aver fallito come capofila del progetto acque pulite finanziato dalla Regione e di non aver coinvolto la città più grande della Versilia.

Compatti i sindaci di Massarosa, Forte dei Marmi, Seravezza e Stazzema difendono l’operato del primo cittadino camaiorese. “Una scelta responsabile e intelligente” – scrivono in una nota congiunta”. Avanti tutta con il piano B, sostenuto dall’Università di Pisa, ovvero il ricorso all’acido peraceutico, un componente chimico già utlizzato in passato a Pietrasanta per sterilizzare le acque dei fiumi, evitando sforamenti nei parametri di Arpat e di conseguenza i divieti di balneazione, che nel 2014 avevano messo in ginocchio il turismo versiliese.

Esulta Massimo Mallegni, unico sindaco di centro destra, che comunque si schiera con Del Dotto per aver ripiegato su una soluzione già utilizzata a Marina di Pietrasanta da anni e contestata in più occasioni.

La prossima settimana ci sarà un confronto tra i Comuni e la Regione per avvallare il piano B. “Tutti compatti ” – dichiarano i sindaci versiliesi – “per scongiurare l’isolazionismo di Viareggio.” Un isolamento che però di fatto è sempre più netto.