Cave: approvato piano straordinario per la sicurezza

FIRENZE - Un piano straordinario per la sicurezza nella lavorazione del marmo nel distretto Apuo-versiliese. Lo ha approvato oggi la Giunta regionale, stanziando 2,5 milioni e predisponendo l'assunzione di un ingegnere e due geologi e un contingente massimo di 50 tecnici.

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2 milioni del piano sono previsti per il personale e 500.000 per beni e servizi necessari all’attuazione. L’intervento del governatore Rossi arriva all’indomani della morte dei due cavatori a Carrara e di un operaio schiacciato da una lastra in un laboratorio di Massa, avvenute nel giro di poche settimane.

Tra i punti chiave del piano, che dura due anni, la definizione di “procedure di lavoro” da rendere cogenti e vincolanti per le aziende lapidee per garantire mezzi idonei e sicuri. E l’intensificazione dell’attività di vigilanza e controllo in un settore delicatissimo: 73 infortuni in cava nel 2015, di cui uno mortale.

Nei 170 siti estrattivi e 600 imprese tra Versilia e Massa-Carrara saranno intensificati i controlli della Asl.

Soddisfatta Fillea-Cgil Toscana, che aveva chiesto l’intervento straordinario della Regione. I sindacati adesso spingono sul tema del  contingentamento (il rapporto tra materiale estratto e numero di dipendenti), quello dei ritmi di lavoro e quello della regolarità nelle tipologie di assunzione.