Divieto di balneazione alla fossa dell’Abate e a Motrone

VERSILIA - Primo divieto di balneazione della stagione. Visti i risultati negativi dell'Arpat delle analisi su campioni di acqua prelevati il 16 maggio scorso, i sindaci di Viareggio e di Camaiore hanno firmato l'ordinanza che impone lo stop ai bagni alla per 100 metri a nord e a sud della foce della Fossa dell'Abate.

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Stop ai bagni, dunque, per i primi bagnanti di stagione, nei cento metri a nord e nei cento metri  a sud del fiume. I sindaci di Camaiore e Viareggio hanno firmato l’ordinanza  nella tarda mattinata puntando il dito contro le forti precipitazioni del weekend che hanno visto 600 mm di pioggia caduti.

Il divieto genera non poca preoccupazione tra gli addetti ai lavori, che temevano uno scenario simile visti i ritardi sugli impianti di purificazione delle acque con acido per acetico, slittati a fine giugno o inizio luglio. Sui divieti pesa inoltre la burocrazia-lumaca. Occorrono 48 ore per conoscere i risultati dei campionamenti di Arpat. Lasso di tempo in cui viene consentito il bagno in mare, anche se potenzialmente inquinato. Mentre i divieti vengono firmati quando l’emergenza è generalmente già rientrata. Una procedura assurda, secondo i sindaci Del Dotto e Del Ghingaro.

Nel pomeriggio i divieti sono scattati anche al fiume Motrone a Marina di Pietrasanta, a cento metri a nord della foce. Polemico il sindaco Massimo Mallegni che ritieni inaccettabili i ritardi sugli impianti.