Camaiore minaccia l’uscita da Sea: lavoratori preoccupati

VERSILIA - Camaiore è a un passo dall’addio a Sea Ambiente, la società di raccolta dei rifiuti pubblico-privata che serve Viareggio e la stessa Camaiore e di cui i due Comuni sono soci.

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Il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che autorizza il sindaco Alessandro Del Dotto ad uscire dalla compagine societaria, di cui detiene appena il 2,63%, e  a rescindere – eventualmente – il contratto di servizio che per Sea vale ben 10 milioni di euro, un terzo del fatturato.

“Questo mandato del Consiglio Comunale” – ha spiegato Del Dotto – “va nell’ottica di tutelare un servizio pubblico e i diritti dei cittadini che lo finanziano e collaborano per il suo funzionamento.  Motivo della rottura è il rinnovo delle cariche societarie. Camaiore avrebbe posto il veto su un mandato bis a Fabrizio Miracolo, presidente uscente, considerato da Del Dotto inadatto a garantire il servizio.

L’eventuale uscita da Sea non avrebbe effetti immediati per i cittadini, ma solo sulla società che se non vedrà nominati i nuovi vertici entro il 18 giugno rischia la messa  in liquidazione.  Uno scenario che può essere scongiurato con un accordo dell’ultim’ora che a questo punto potrebbe arrivare solo per mercoledì, giorno dell’assemblea dei soci.

Fortissime preoccupazioni sono state espresse dai lavoratori di Sea Ambiente e Sea Risorse riuniti oggi in assemblea sindacale. Assemblea che ha autorizzato le sigle sindacali a mettere in atto ogni iniziativa necessaria  per mantenere l’unitarietà  societaria e dei servizi e per scongiurare  la liquidazione  della società,  conseguenza inevitabile laddove non  si trovasse un accordo tra le amministrazioni dei due comuni interessati.

In caso di mancato accordi i sindacati proclameranno immediatamente lo stato di agitazione. In quel caso sarà chiesto l’incontro presso la Prefettura di Lucca e saranno decise le iniziative sindacali ritenute  idonee.

Nel frattempo, le OO.SS. presenti,  hanno ritenuto  che lo sciopero del 15 giugno proclamato per l’intransigenza delle controparti  nella trattativa per il rinnovo del CCNL dell’igiene ambientale,  assuma anche un significato forte,  legato alla vicenda della società e costituisca un  segnale preciso nei confronti dei comuni di Viareggio e di Camaiore.