Ok all’acido peracetico, ma c’è il rischio slittamento

CAMAIORE - Via libera della Conferenza dei Servizi al progetto sperimentale per l'utilizzo di acido peracetico nei tre fiumi versiliesi per garantire acque balneabili. Per Massimo Mallegni si rischi di slittare però fino ad agosto.

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Proprio durante la conferenza dei servizi con Gaia, Arpat e i sindaci della Versilia sono scesi in piazza i balneari e gli albergatori  dopo  i due divieti di balneazione scattati in appena 15 giorni in questo primo scorcio stagione estiva. Un gruppo di poche decine di imprenditori, balneari ma anche albergatori, ha manifestato pacificamente di fronte al Municipio di Camaiore, Comune capofila nell’accordo di programma finanziato dalla Regione Toscana che doveva garantire acque pulite e balneabili in Versilia. E invece, come noto, gli impianti di ionizzazioni sono saltati e quello per l’acido per acetico non arriveranno prima di metà luglio.

C’è dunque il parere positivo anche di Arpat, che chiede tuttavia di vigilare sulla sperimentazione del progetto. Gli enti stanno inoltre valutando se ci siano i presupposti per agire d’urgenza nella realizzazione degli impianti.

Molto critico Massimo Mallegni,soprattutto sui tempi. Il sindaco di Pietrasanta teme di sforare addirittura ad agosto. “Una politica sbagliata e dannosa per il turismo quella adottata dal Partito Democratico versiliese” – secondo l’esponente di Forza Italia, che rivendica il ricorso all’acido peracetico per primo, già nei suoi primi mandati amministrativi.

Venerdì sera è convocato un nuovo incontro tra i balneari della Versilia al quale prenderà parte anche il presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani, al quale verrà chiesto di istituire una commissione che vigili sul rispetto dell’accordo di programma.