Balneari: il Governo impugna la legge regionale

VERSILIA - Il Governo ha deciso di impugnare la legge regionale toscana cosiddetta salva-balneari. Lo ha stabilito giovedì sera l’ultimo Consiglio dei Ministri sollevando l’ipotesi di un conflitto di attribuzione tra Stato e Regioni sulla normativa appena varata dalla giunta di Enrico Rossi.

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Sarà la Corte Costituzionale a chiarire se la competenza su turismo e sulle coste sia delle Regioni o dello Stato, come sostiene il Governo.

Per i balneari è una doccia fredda che rischia di bloccare una norma che – pur acconsentendo di fatto alle aste e alla Bolkestein – aveva introdotto gli indennizzi al 90% per i titolari uscenti in caso di perdita della concessione.

Graziano Giannessi, presidente regionale Sib, è fiducioso visto il precedente del Veneto in cui la Consulta aveva dato parere positivo ad una legge del tutto simile.  Ma spera in un faccia a faccia il 7 luglio, prima della pronuncia della Corte di Giustiza Europea attesa per il 14 luglio.

Intanto l’ala più oltranzista dei balneari guidata dalla CNA balneatori –  che non accetta la legge regionale  – assicura presidi di protesta in tutta Italia per dire no alle aste, come confermato dal segretario nazionale Cristiano Tomei arrivato in Versilia.