Tallio: per i giudici “nessuna responsabilità di Gaia”

PIETRASANTA - Nessuna responsabilità di Gaia spa durante l’emergenza tallio. Così il giudice di Pace di Lucca rigetta le richieste di risarcimento danni di un utente di Valdicastello, il terzo a fare ricorso contro la società dell’acqua dopo il caso della contaminazione di metallo pesante.

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L’utente è stato condannato alle spese legali in favore del Gestore.
Con riferimento al periodo di non potabilità delle acque nella frazione carducciana si legge nella sentenza: “Nessuna colpa della circostanza può essere attribuita alla convenuta (GAIA) unicamente addetta alla distribuzione dell’acqua, perché non risultante (e non è dimostrato) che la presenza di tallio nell’acqua sia dovuta a colpa della stessa GAIA. E’ poi pacifico in causa che la GAIA S.p.A. prontamente predispose il servizio sostitutivo di approvvigionamento, in ottemperanza alle condizioni di contratto [..] Se il danno risarcibile deve essere messo in relazione alla ubicazione delle cisterne, neanche sotto questo profilo il comportamento della GAIA può essere attaccabile perché deve tenersi conto sia della condizione di emergenza del momento, sia perché i 300 mt di distanza dall’abitazione alla cisterna non sono una distanza esagerata ma sopportabile, tenuto conto del fatto che nessuna norma contrattuale prevede distanze minori.”

La difesa di GAIA S.p.A. è affidata all’avvocato Giuseppina Mortillaro, che per la terza volta ottiene un importante merito.