Donate alla Caritas tonnellate di pesce in scatola

FIRENZE - La Guardia Costiera ha donato alla Caritas fiorentina 7.500 kg di pesce in scatola sequestrate e ritirate dal mercato nazionale in un'operazione congiunta eseguita in questi mesi dalle Capitanerie di Porto di Viareggio e di Livorno.

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7,5 tonnellate di pesce per 32mila scatolette alle quali i militari hanno tolto i sigilli.  L’operazione di polizia marittima sulla filiera della pesca che aveva portato al fermo della merce, era scattata qualche tempo fa, dopo alcuni controlli eseguiti nei supermercati di una catena della grande distribuzione. Gli ispettori pesca avevano contestato il reato di frode in commercio, in quanto le derrate alimentari erano esposte per la vendita negli scaffali di tutti i supermercati del marchio in confezioni riportanti un’etichetta con una denominazione di “Polpo in pezzi”, mentre all’interno delle scatolette vi era tutt’altro prodotto di pregio molto inferiore, in particolare “Totano gigante del Pacifico”.

E’ stato il tribunale di Lucca, su richiesta del 2° Centro Controllo Area Pesca della Direzione marittima della Toscana, a formalizzare l’autorizzazione alla devoluzione in beneficenza degli alimenti sequestrati.

La consegna della merce da parte degli uomini della Guardia costiera ai responsabili della Caritas è avvenuta presso i magazzini dell’azienda a Marciano della Chiana (AR) e ad Altopascio (LU), in due giorni di operazioni, conclusesi oggi.