Folla per l’addio a Fabio Maccheroni: si indaga per omicidio colposo

PIETRASANTA - Si sono celebrati in mattinata nel Duomo i funerali di Fabio Maccheroni, il 43enne di Querceta trovato senza vita in una stanza di un B&B di Trapani martedì scorso. Una morte assurda che ha generato sconforto e dolore in Versilia.

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L’uomo – in vacanza in Sicilia insieme ad un amico di Cascina, finito in coma – sarebbe stato ucciso dal monossido di carbonio sprogionato da una canna fumaria. Sotto accusa lo scarico di una caldaia di un panificio al piano terra dello stabile.

La Procura di Trapani ha iscritto 4 persone nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo. Gli indagati sono Benedetta Serafico, 52 anni, titolare della struttura ricettiva, i genitori, Antonino Serafico di 92 anni e Tuzza Augugliaro di 76, proprietari dell’intero immobile, nonchè Bartolomeo Altese, gestore del forno.
Secondo gli investigatori – le indagini sono condotte dai carabinieri ed i rilievi tecnici sono stati eseguiti dal vigili del fuoco – nella camera, al terzo piano del B&B, dove dormivano i due turisti toscani, si sarebbero infiltrati dei gas sprigionatisi dalla combustione del forno, probabilmente per un cattivo funzionamento.