Morto dopo una dose di eroina: si indaga per omicidio colposo e omissione di soccorso

PIETRASANTA - E' stata aperta un'inchiesta sulla morte dell'operaio di 42 anni di La Spezia trovato senza vita in una abitaizine di via Garibaldi dopo aver assunto una dose di eroina in casa di un amico.

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La procura della Repubblica di Lucca indaga per omicidio colposo e omossione di soccorso. Nel registro degli indagati c’è Paolo Tartarelli, l’amico della vittima residente nell’appartamento del centro storico dove si è consumata la tragedia domenica notte.

L’uomo, 50 anni versiliese, con diversi precedenti per droga, era stato arrestato poche ore dopo la morte del 42enne, con l’accusa di coltivazione illecita di stupefacente. In giardino infatti i Carabninieri hanno rinvenuto 12 piante di cannabis.

In mattinata l’arresto è stato convalidato. Il Gip del tribunale di Lucca ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari in attesa della prossima udienza.

L’indagine per omicidio colposo e omissione di soccorso – spiegano i Carabienieri della Compagnia di Viareggio che curano le indagini – è un atto dovuto, in attesa di ulteriori acceratementi.

Nei prossimi giorni verrà eseguita un’autopsia sulla salma dell’operaio spezzino – ex tossico dipendente con problemi di asma – per fare luce sulle dinamiche che hanno portato alla sua morte.