Rifiuti speciali all’ex cava Viti: no del Comune

PIETRASANTA - Il Comune dice no all’allargamento a nuove tipologie di rifiuti speciali pericolosi alla ex Cava Viti e al potenziamento delle quantità conferibili. A inizio agosto il caso portato all'attenzione della Regione Toscana con un'interrogazione consiliare dal Movimento 5 Stelle.

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In una lettera, firmata dal vice sindaco Daniele Mazzoni, l’amministrazione comunale ha comunicato alla Regione Toscana, e per conoscenza alla Procura di Massa Carrara e alle provincie di Massa e Lucca, le sue perplessità circa le “voci” relative all’ipotesi di poter conferire nella discarica altri rifiuti speciali e al suo relativo potenziamento.

Sono stati i residenti di Montiscendi i primi a preoccuparsi per il piano di rafforzamento della cava-discarica che sorge al confine con Montignoso, a 200 metri dall’area protetta del Lago di Porta, ma che ricade al 20% sul territorio pietrasantino. Nei mesi scorsi si era sollevata la protesta dei cittadini per i forti miasmi emanati dall’impianto.

E’ stato il Movimento 5 Stelle a inizio agosto con un’interrogazione a portare il caso all’attenzione della giunta regionale toscana, dopo la richiesta della società di gestione Apuane Ambiente spa di una variante per accogliere nuove e maggiori quantità di materiale. Adesso il timore è che oltre all’amianto, alla marmettola e ai fanghi di dragaggio del mare arrivino anche i rifiuti dell’ex Farmoplant.

Il vice sindaco Daniele Mazzoni si dice contrario al conferimento di ogni tipo di rifiuto speciale che possa danneggiare l’ambiente e gravare sulle prossime generazioni. “Come amministrazione siamo pronti, se necessario, a mettere in campo ogni strumento per evitare un potenziale pericolo all’ambiente.”