Spaccio e degrado: le eterne piaghe della Pineta di Viareggio

VIAREGGIO - I contorni dell'omicidio che nella notte di Ferragosto è costato la vita ad un 46enne marocchino sono ancora da definire. Ma ciò che resta ben chiara è la fisionomia della Pineta di Ponente di Viareggio.

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Il parco cittadino, dove le famiglie passeggiano e gli sportivi corrono, nel cuore dell’estate torna al centro della microcriminalità.

Spaccio di droga, scippi, liti violente e inseguimenti con le forze dell’ordine: scene che si ripetono da anni, nonostante la presenza regolare di Carabinieri e Polizia, in auto, a cavallo, in borghese. L’episodio sangue di lunedì notte ha riacceso le preoccupazioni di sempre in chi frequenta la pineta, sopratutto tra i viareggini.Tra i turisti la sensazione diffusa è che negli ultimi tempi si siano visti segnali di miglioramento, malgrado ques’ultimo tragico episodio.