La difesa: “La strage di Viareggio caso unico e non prevedibile”

LUCCA - Sono iniziate oggi al processo per il disastro ferroviario di Viareggio, a seguito del quale persero la vita 32 persone, le arringhe della difesa. Dopo le durissime requisitorie e le richieste di condanne anche pesanti da parte del'accusa, oggi e' stata la volta degli avvocati della Gatx Rail Austria e della Jugenthal.

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La prima è la ditta propietaria del carro cisterna che avrebbe avuto l’assile usurato, la seconda è l’officina tedesca che si occupò della manutenzione e della revisione del carrello la cui rottura avrebbe provocato il deragliamento.

L’impostazione difensiva si è basata sul fatto che l’incidente avvenuto a Viareggio nel 2009 sarebbe da considerarsi come caso unico non prevedibile ne’ assimilabile ad altri, e che quanto accaduto sarebbe da considerarsi come un insieme di avvenimenti consecutivi. Per gli avvocati difensori vanno distinti il momento del deragliamento da quello della rottura della cisterna a quello della fuga di gas  e dell’incendio che ha provocato la strage. In sostanza con le arringhe si è teso a dimostrare come cio’ ecceda dalle responsabilita’ di chi si era occupato di manutenzione dei carri ferroviari.