Una nuova società pubblica per il porto di Viareggio

VIAREGGIO - La Regione Toscana punta a creare una società per la gestione del porto di Viareggio affinché questo resti in mano pubblica, dopo il fallimento della municipalizzata Porto srl. La CGIL: "Intervenga anche su Polo Nautico."

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E’ quanto spiegato nelle ore scorse dal presidente della Regione Enrico Rossi che ha incontrato il commissario di Viareggio Fabrizio Stelo, a margine della seduta del Consiglio regionale a Firenze.

“Siamo molto interessati a costituire una società che ci consenta di governare e gestire il porto di Viareggio che pensiamo sia giusto che rimanga in mano pubblica – ha spiegato il governatore. “E’ un porto che ha grandi potenzialità ed è giusto che sia pubblico.”

Si apre così la strada di una nuova società pubblica, erede della Viareggio Porto srl, in house del Comune fallita nei mesi scorsi. La Regione prenderebbe la gestione degli oltre 600 approdi della Madonnina e gli introiti, notevoli, pagati ogni anno dai diportisti.

La proposta trova già l’appoggio della CGIL. “Apprezziamo l’idea delle Regione” – spiega il segretario della Fiom di Lucca Mauro Rossi, che aggiunge. “Ci chiediamo perchè la Regione non possa prendere sotto la propria ala anche Polo Nautico – chiede il sindacalista – con una partecipazione pubblica minima che dia garanzie, mettendo al riparo il consorzio produttivo dal frazionamento e dalla speculazione.”