Allarme disoccupazione in provincia di Lucca

VERSILIA - Una disoccupazione arrivata all'11,4%, due punti sopra il dato regionale (9,2%). La provincia di Lucca nei primi mesi del 2016 fa peggio di tutte in Toscana. A rilevarlo è la CGIL provinciale.

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“Il rallentamento del mercato del lavoro – scrive la responsabile del settore del sindacato Mariarosaria Costabile – si rileva dal calo delle assunzioni nella provincia che è del -8,4% con una diminuzione del -32,5% dei contratti a tempo indeterminato.”

Un dato in controtendenza rispetto al trend positivo registrato negli ultimi anni. Lucca nel 2015 è stata infatti una delle province con i migliori esiti sul piano degli icrementi complessivi (+10%) e a tempo indeterminato (+103%). Nel 2014 gli incrementi sugli avviamenti al lavoro erano stati al 9,5%.

Dati palesemente dopati – secondo la CGIL – dagli sgravi contributivi beneficiati dalla aziende, attivati due anni fa dal Governo.

“Non si rilancia l’economia del Paese indebolendo la forza contrattuale dei lavoratori” – attacca il sindacato. “Lo stesso decreto correttivo al Jobs Act ha il grosso limite di aver corretto solo alcune normative”, conclude la Cgil.

Il dato sulla disoccupazione segue quello negativo sulla produzione industriale manifatturiera, che ha subito una brusca frenata. I dati complessivi, forniti di recente da Confindustria Toscana Nord, confermano il calo della crescita delle aziende lucchesi nei primi sei mesi del 2016. Col segno meno anche il settore che fino ad oggi aveva trainato la ripresa, ovvero l’export, calato nel primo semestre del 4,7%.