Falascaia: viaggio nella pancia dell’ecomostro

PIETRASANTA - Per la prima volta si sono aperte le porte del termovalorizzatore di Falascaia. Nell'odiato inceneritore, combattuto per decenni da comitati, ambientalisti e cittadini, sono in corso le operazioni di bonifica. Chiusura lavori prevista entro ottobre.

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L’impianto è rimasto chiuso e abbandonato dal luglio 2010, quando la magistratura lo chiuse accusando Tev Veolia di aver taroccato i dati sulle emissioni di diossina nelle acque del torrente Baccatoio. Il processo si è chiuso a gennaio 2015 con quattro condanne per i veritici della multinazionale.

Sono in corso le operazioni di bonifica affidate alla società Ersu. Rimossi rifiuti solidi abbandonati da tempo, sostanze pericolose come la soda caustica e 800mila litri di acque.

Sarà il Cav, ovvero i Comuni della Versilia, a rimuovere fisicamente l’inceneritore, una volta ultimata la bonifica. Operazione non facile che durerà diversi mesi, con costi elevati ma ammortizzati dal riuso dei materiali. A guidare la visita nella pancia dell’ecomostro l’amministrazione comunale di Pietrasanta.