Guerra legale tra Misericordie per un testamento: donazione-record ferma al palo

VIAREGGIO - E' un'eredità ricca e contesa e per la sua spartizione, secondo le volontà di un'anziana vedova deceduta in una casa di riposo di Lido di Camaiore nel novembre di due anni fa, sarà il giudice del Tribunale di Lucca a decidere.

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Il caso è quello del lascito di una 97enne, nativa di Firenze, proprietaria di immobili e denaro contante in notevole misura che in un primo testamento redato nel marzo 2004 donava il suo consistente patrimonio alla Misericordia di Viareggio, all’Istituto De Sortis, al Sacro Cuore “Poveri Vecchi”, ad un’altra Misericordia versiliese e anche ad una seconda casa di riposo di Lido. Ma nel giugno 2008 l’anziana signora scrive un secondo testamento olografo nel quale decide di nominare la sola Misericordia di Viareggio quale erede universale di tutto il patrimonio.

La cosa non è stata digerita dagli eredi nominati nel primo testamento ed esclusi nel secondo (tra questi alcuni professionisti, una casa di riposo e una misericordia versiliese). Ritenendosi danneggiati lo hanno impugnato, trascinando in Tribunale la Misericordia di via Cavallotti nella convinzione che l’anziana benefattrice non fosse nella condizione di intendere e di volere al momento della compilazione del secondo testamento. La confraternita viareggina, al contrario, è certissima della validità del testamento.