Le sfumature del No in provincia di Lucca

LUCCA - Il dato provinciale è stato netto (53,5%), ma non così assoluto come in Italia dove il fronte del No ha raggiunto il 59%. Appare piuttosto complessa l'analisi del voto al Referendum Costituzionale in provincia di Lucca. Le forze contrarie alla riforma e a Renzi hanno avuto la meglio e anche i comuni considerati roccaforte del "centrosinistra renziano" hanno accusato questa decisione.

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Diciamo subito che a livello provinciale il No ha vinto ovunque se non in 11 Comuni, tutti nella Valle del Serchio. Nella Piana e in Versilia il Si non ha affatto convinto.

Ma partiamo dal capoluogo, il Comune più importante e nel quale si andrà a votare nel 2017. Qui il No ha prevalso con il 51,3% dei voti. Rimanendo alla Piana il voto che stupisce di più è quello di Capannori (con il 52,8 di No), Porcari (53,1) e Altopascio (51,3) amministrati da sindaci “renziani”. Meno eclatante il 52,3% del No a Montecarlo.

In Versilia il No ha vinto ovunque e allora l’attenzione va a Camaiore e Forte dei Marmi dove a primavera si andrà a votare anche per comunali. A Camaiore il No stravince con il 54,8, a Forte dei Marmi con il 55,4.

In Valle del Serchio la delusione è evidente nei comuni espressione del centrosinistra vicino al premier: a Barga il no raggiunge il 53,8, a Coreglia il 52,5. Alla fine, come detto, i comuni in cui ha vinto il Si sono soltanto 11: Camporgiano, Careggine, Castelnuovo, Gallicano, Molazzana, Piazza al Serchio, Pieve Fosciana, San Romano, Sillano Giuncugnano, Vagli Sotto e Villa Collemandina.