Resta in carcere il profugo accusato di tentato omicidio

CAMAIORE - Resta in carcere a Lucca e rischia l'espulsione dall'Italia il 36enne nigeriano, rifugiato e incensurato, accusato del tentato omicidio di un connazionale di 21 anni avvenuto la notte di Capodanno nel centro di accoglienza migranti dia via dei Ciliegi a Camaiore. L'interrogatorio di garanzia entro i cinque giorni.

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L’uomo, secondo quanto ricostruito dai Carabinieri intervenuti sul posto insieme al personale del 118, a seguito di una banale lite avrebbe colpito il compagno con una coltellata al petto, vicino al cuore. Una lama da cucina di circa 30 cm che solo per fortuna non è risultato letale. Modeste le ferite riportate dal giovane nigeriano.

L’aggressore – che si era dato alla fuga – è stato subito acciuffato dai militari. Si trova in carcere in attesa dell’interrogatorio di garanzia, entro cinque giorni. Solo in caso di condanna dopo il processo, sarà valutata l’espulsione, una volta verificate le ragioni dello status di rifugiato.

Preoccupato per l’episodio il sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto. “L’ospitalità non può e non deve essere incondizionata. Il rispetto delle regole è basilare.” Il primo cittadino a breve incontrerà le forze dell’ordine e i vertici della Misericordia di Lido, che gestisce il servizio di accoglienza. “Per valutare insieme – conclude Del Dotto – se permangono ulteriori dubbi sulla compatibilità degli ospitati nella struttura.”