Strage: condannati i vertici delle Ferrovie e le ditte straniere coinvolte

LUCCA - Mauro Moretti è stato condannato a sette anni per l'incidente ferroviario di Viareggio del 29 giugno 2009. Condannato come ex ad di Rete Ferroviaria Italiana ma assolto come ex ad di FS. Sette anni e sei mesi invece per Michele Elia, all'epoca numero uno di RFI, e per Vincenzo Soprano, Trenitalia.

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Così ha stabilito il Collegio Giudicante presieduto da Gerardo Boragine, dimezzando le richieste fatte dai Pm Salvatore Giannino e Giuseppe Amodeo a settembre che avevano chiesto 16 anni per Moretti, 15 per Elia e 8 per Soprano. Per Giulio Margarita, Direzione tecnica RFi per la sicurezza, 6 anni e sei mesi, contro i 13 chiesti dalla Procura.

Tra le 23 condanne, le pene più dure sono per le ditte straniere finite alla sbarra. 9 anni per gli ad di Gatx Germania e Gatx Austria Kogelheide e Mansbarth. Uno in meno di quanto chiesto dai Pm.

Assolto invece Gilberto Galloni, amministratore di FS Logistica, per non aver commesso il fatto. Per lui la Procura aveva chiesto 12 anni.

I giudici hanno riconosciuto i risarcimenti per le parti civili, i familiari – da un minimo di 40mila a un massimo di un milione di euro. Il Comune di Viareggio, la Provincia di Lucca e la Regione Toscana. Lo Stato non si era costituito. Per illecito amministrativo assolte Ferrovie e Fs logistica, condannate a pagare 700mila euro invece Rfi e Trenitalia.

Entro 90 giorni saranno rese note le motivazioni. Le accuse – ricordiamo – sono di disastro ferroviario, omicidio colposo, incendio e lesioni colpose. Gli ultimi due a fine febbraio cadranno in prescrizione.