Ecco le poltroncine del nuovo cinema Borsalino

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Il Comune di Camaiore corrisponderà un contributo annuo pari a 5900,00 € a copertura del 30% dell’investimento richiesto e di spazi per attività “socioculturali” indicate dall’ente. Il contributo sarà erogato entro la fine di febbraio dell’anno successivo a quello di gestione, a fronte di una dettagliata relazione delle attività che verranno svolte all’interno della struttura.

Intanto proseguono i lavori per l’installazione delle poltroncine della sala che si esauriranno entro la fine di questa settimana. Il progetto di riqualificazione del “Borsalino” prevedeva il ripristino degli impianti elettrici, idraulici e termoidraulici, antincendio, di isolamento acustico e di trattamento delle arie. Per l’impiantistica è stato necessario provvedere ai collaudi perché totalmente mancanti. Inoltre è stato realizzato un intervento per la regimazione delle acque esterne, mediante l’installazione di pompe ausiliari necessarie in casi di un maggiore afflusso di pioggia. L’importo complessivo delle opere è di circa 350.000 €

“Il cinema non sarà solo cultura, ma un tentativo serio di migliorare la qualità della vita della comunità camaiorese. Con il prossimo affidamento del centro diurno per anziani al Cascinale Mariotti, stiamo già pensando a convenzioni con cinema e piscina comunale per permettere a tutti di godere di una Camaiore viva. Inoltre, in un prossimo incontro con i gestori, avvieremo i contatti tra questi e la realtà del Camaiore Film Festival, evento in grande crescita che troverebbe così il suo spazio ideale”, le parole del Sindaco Del Dotto.

di Redazione

Trenitalia sponsor del Carnevale: “Il profitto prima della salute”

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Duro il commento dei familiari delle vittime dell’associazione Il Mondo che Vorrei onlus.

“Apprendiamo con amarezza che nemmeno una sentenza di condanna per omicidio colposo plurimo aggravato e disastro ferroviario sono bastate a far sì che chi è “arrivato” a Viareggio per amministrare il nostro Carnevale avesse almeno la sensibilità di non sbandierare quel simbolo che per i familiari, la vera Viareggio e per la legge italiana rappresenta i responsabili per la morte di 32 persone. Avremmo voluto sentire l’indignazione del nostro Comune e con la stessa solerzia e iniziativa con la quale hanno fatto accordi con Trenitalia vorremmo che avessero richiesto ad Rfi la valutazione del Rischio nella tratta ferroviaria di Viareggio come richiesto dai familiari e approvato all’unanimità dal consiglio comunale. Apprendiamo con amarezza che ancora una volta il profitto è posto davanti alla salute dei cittadini e in questo caso dei Viareggini.”

La Fondazione Carnevale “nel rispetto del dolore dei familiari delle vittime del disastro del 29 giugno aveva deciso, d’accordo con Trenitalia, di modificare l’accordo di collaborazione sancito per il Carnevale di Viareggio 2017 e di non dare visibilità al logo di Trenitalia all’interno della manifestazione. La Fondazione si adopererà per modificare, laddove possibile, i termini dell’accordo”. E’ quanto si legge in una nota della Fondazione Carnevale dopo la presa di posizione dei familiari delle vittime.

di Redazione

Scippò una signora in bici: marocchino in manette

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Il colpo era fallito tuttavia: l’uomo era stato bloccato dai passanti allertati dalle grida della donna.

Le indagini svolte dal personale del Commissariato Viareggio hanno permesso di risalire all’uomo, riconosciuto dalla vittima tramite individuazione fotografica e di richiedere all’Autorità Giudiziaria il provvedimento cautelare.

Il cittadino marocchino, già sottoposto all’ obbligo di presentazione quotidiano alla P.G. presso il Commissariato di Viareggio per un precedente arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, è stato, quindi, dichiarato nuovamente in arresto e associato presso la Casa Circondariale di Lucca.

di Redazione

Beccata con un etto di droga: ragazza di 21 anni in manette

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La ragazza, incensurata e disoccupata, è stata sorpresa in via Matteotti a Torre del Lago dai militari, insospettiti da strani movimenti. L’arresto è stato convalidato, la giovane ha chiesto termini a difesa.

L’intervento rientra nelle operazioni di controlli dei carabinieri sul territorio.

di Redazione

Studenti al cinema per non dimenticare

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In sala si sono ritrovati 250 studenti delle scuole superiori cittadine (4° e 5° classe) accompagnati dai loro insegnanti.

“La verità negata”, nelle sale lo scorso novembre, è un film ispirato alla vicenda legale che ha visto contrapporsi la studiosa e storica statunitense, Deborah Lipstadt al negazionista David Irving, autore di numerosi saggi su Hitler e la Seconda Guerra Mondiale. Un processo andato avanti per quattro anni, riportato sugli schermi del cinema dal regista Mick Jackson, con volti noti come quello di Rachel Weisz, Tom Wilkinson e Timothy Spell.

 

di Redazione

Fratelli d’Italia a Bramanti: “Faccia un passo di lato”

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Lo ha confermato il segretario provinciale del partito di Giorgia Meloni Riccardo Zucconi, illustrando il panorama politico in provincia in vista delle urne. Un partito che ha visto l’adesione di alcuni consiglieri comunali sul territorio e che al Forte alle ultime regionali ha sfiorato il 10%.

Riccardo Zucconi – Segretario Provinciale FdI

Se a Camaiore non ci sono dubbi sul sostegno a Giampaolo Bertola, al Forte tutto pò ancora succedere. Decisiva probabilmente la posizione di Forza Italia che non ha ancora deciso cosa fare. Certo con il primario dell’Opa Murzi resta un pezzo consistente del centro destra, tra questi l’ex sindaco Roberto Bertola, che oggi Zucconi elogia come esempio di buon governo.

Riccardo Zucconi – Segretario Provinciale FdI

di Redazione

Il Mondo che vorrei: “Moretti deve dimettersi”

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L’allora a.d. di Fs, ora a Finmeccanica, è stato condannato dal tribunale di Lucca a 7 anni in primo grado. “Dopo la condanna di ieri a 7 anni, Mauro Moretti si deve dimettere. Altrimenti il garantismo è a senso unico. Riccardo Antonini, lo ricordiamo, fu licenziato da Fs dopo la sentenza di primo grado” hanno affermato i membri dell’associazione. “E’ moralmente inaccettabile che dopo una condanna di primo grado Mauro Moretti sia ancora a guidare un’azienda di Stato. Ne chiediamo le dimissioni e che sia tolto a Moretti il titolo di Cavaliere del Lavoro”. Ieri sera l’avvocato di Moretti aveva definito populista la sentenza; “ennesima offesa – hanno risposto i familiari delle vittme -, nei nostri confronti e verso il collegio giudicante che ha deciso in base ad atti, documenti e perizie,  e non per sentimenti”.

di Redazione