Sgominata dai carabinieri la banda delle spaccate: colpirono al Trony di Pietrasanta

LUCCA - Questa mattina i carabinieri nucleo investigativo del Comando provinciale di Lucca hanno eseguito nelle province di Lucca, Pisa e Firenze una vasta operazione denominata "STARLIGHT" che ha smantellato un'organizzazione criminale specializzata nei furti "con spaccata".

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Sono stati un centinaio i carabinieri impiegati nel dare esecuzione a numerosi provvedimenti restrittivi emessi dal GIP di Lucca nei confronti di un’organizzazione criminale costituita da25  soggetti di nazionalità rumena accusati di “associazione a delinquere finalizzata  alla commissione di reati contro il patrimonio”, per diverse decine di furti con “spaccata” commessi ai danni di centri  commerciali,  ipermercati, concessionarie di auto, negozi, in Lucchesia ed in numerose province della  Toscana e dell’Emilia Romagna.

Gli articoli “preferiti” dalla banda erano gioielli, telefoni cellulari, tablet, auto di grossa cilindrata (Audi, Mercedes), veicoli commerciali (furgoni, autocarri) che venivano rubati non ancora immatricolati, direttamente nelle concessionarie e venduti all’estero.

Solo nel periodo di riferimento dell’indagine, tra il mese di giugno 2015 e aprile 2016, la banda ha commesso razzie in tutta la Toscana ed in Emilia Romagna, per un valore complessivo accertato di oltre 650.000 euro.

L’indagine condotta dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Lucca ha tratto spunto dalle “spaccate” avvenute il 17 giugno ed il 16 dicembre 2015 al negozio “TRONY” di Pietrasanta (LU), ove venne trafugato materiale elettronico ed informatico per un valore di 60.000 euro e ad Altopascio (LU), presso il “MERCATONE UNO” e l’ipermercato “CONAD”, rispettivamente il 6 ed il 10 ottobre 2015, allorché i ladri, nel primo caso entrati a seguito dello sfondamento di una vetrata nella gioielleria “Punto Oro” situata all’interno del Mercatone Uno, asportarono orologi e gioielli per un valore di circa 30.000 euro, mentre nel secondo caso si introdussero nel CONAD sfondando una vetrata e si impossessarono di telefoni cellulari e tablet per un valore complessivo di 40.000 euro, alcuni dei quali poi illecitamente riciclati a Lucca ad individui indagati nel contesto per ricettazione.