Mense scolastiche: aumentano di nuovo le tariffe

VIAREGGIO - Le tariffe per la mensa scolastica pubblica a Viareggio torneranno a crescere. Lo ha stabilito il nuovo contratto di servizio stipulato tra il Comune e la società I Care, che gestirà per altri tre anni la refezione nelle scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado cittadine.

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Riportate al minimo dopo la sentenza del Consiglio di Stato che bocciò i rincari record del post-dissesto, le tariffe che le famiglie hanno pagato quest’anno non garantivano infatti la copertura del servizio (per il 40% a carico del Comune). Da settembre a pasto si pagherà fino a un massimo di 5 euro nella fascia più alta (Isee sopra i 20mila euro), contro i 5,67 euro della tariffa del commissario Romeo e i 4,26 dopo la sentenza Tar. 74 centesimi in più a pasto.

Obiettivo primario del nuovo contratto è quello di intensificare il recupero dell’inevaso, senza incidere in alcun modo sull’erogazione del servizio. Inevaso che, su un totale di 800mila euro, si aggira intorno agli 80mila euro l’anno (il 10% circa).  I pasti infatti vengono pagati dai genitori in parte utilizzando l’addebito sul conto corrente, in parte con una carta prepagata che spesso però non viene ricaricata. Succede non solo con le famiglie indigenti, ma anche benestanti, da quanto si apprende.

La riscossione da contratto spetterà ad I Care. La società comunale dovrà sollecitare l’iscrizione al servizio mensa di quegli alunni che, pur usufruendone, ancora non lo sono, verificare le reali difficoltà economiche delle famiglie che non pagano i pasti ed eventualmente segnalare situazioni di disagio ai servizi sociali. Infine, in caso di semplice inadempienza, attivare il recupero coattivo mediante procedure che prevedono anche il pignoramento dello stipendio.