“Mio figlio non era ubriaco sul canadair, ora vogliamo giustizia”

FORTE DEI MARMI - Dopo 12 anni di inchiesta, perizie, istanze, due richieste di archiviazione e altrettante riaperture di indagine, ancora la giustizia non si è espressa sulle cause che provocarono il tragico incidente del canadair nel 2005.

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Grazie alla tenacia delle famiglie, il caso fu riaperto nel dicembre 2013, dimostrando che i due piloti non era ubriachi in volo come invece avevano affermato le prime indagini. Questione di giustizia e anche di onore, come ha ricordato il padre di Stefano, Livio Bandini, anche quest’anno ha dedicato una lettera al figlio.

Solo un mese fa il Gip del tribunale di Lucca ha stabilito tre rinvii a giudizio per la morte di Stefano Bandini e Sergio Rosseti. Nel processo fissato al 28 aprile prossimo compariranno il responsabile della Sala operativa unificata permanente di Firenze, il direttore delle operazioni a terra e il responsabile del Servizio forestazione ed agricoltura della Comunità montana Alta Versilia. Ma per la famiglia Bandini resta tanta, tanta amarezza.