Sentenza Buchignani, il dolore della vedova: “Umiliata ed amareggiata”

LUCCA - Umiliata ed amareggiata. Questo lo stato d'animo di Delia Bellandi, vedova di Piero Buchignani, dopo la sentenza che ha condannato Federico Ramacciotti Ceragioli a 8 anni di reclusione ma da scontare ai domiciliari.

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In un post su Facebook Delia Bellandi dice che la sua famiglia è morta al momento della scomparsa di suo marito ma sottolinea che l’omicida, con questa sentenza, “non si farà neanche un giorno di carcere e per quanto riguarda l’indegno risarcimento, i suoi avvocati hanno già dichiarato in udienza la grave situazione economica del loro assistito. Intanto io e mia figlia stiamo affrontando le spese processuali”.
Del condannato la signora spiega di “non aver visto alcun pentimento”  e “le due lettere di scuse citate più volte in udienza e sui giornali dobbiamo ancora vederle”.

“Le leggi sono pessime – conclude Delia Bellandi – ma chi le applica ha il grande privilegio di poterle adattare al proprio senso di giustizia. Ieri non ho capito qual è stato. In aula, assieme a tanta superficialità e disinteresse totale, ho sentito solo un cuore battere, quello del pubblico minsitero , la dottoressa Leone. Questo è stato l’unico conforto ricevuto”.