Stop all’allargamento della cava di Piastrone a Cardoso

STAZZEMA - Stop all'ampliamento della cava di marmo del Piastrone a Cardoso. A sospendere il progetto di variante al piano di coltivazione del sito estrattivo del borgo stazzemese è stata la Conferenza dei servizi riunita una settimana fa presso la sede di Massa del Parco delle Apuane congiuntamente alla Commissione tecnica del Parco.

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La Conferenza, convocata per l’acquisizione dei pareri, nulla osta e autorizzazioni in materia ambientale, ha ritenuto che l’ampliamento proposto ricadesse “ancorché in minima parte, al di fuori dell’area contigua di cava”. Da qui la decisione di richiedere chiarimenti alla ditta che avrà 45 giorni di tempo per fornirli. Si ferma dunque il progetto contestato aspramente dai residenti di Cardoso, Pruno, Volegno e Pontestazzemese, sfociata in più manifestazioni di protesta.

Il Parco ha accolto a metà le osservazioni dei cittadini. Ha ammesso le carenze nell’analisi dello stato dell’ambiente, nella valutazione degli impatti prodotti dall’intervento e carenze progettuali. Ma ha rigettato le osservazioni relative alla eccessiva vicinanza dell’area estrattiva con i centri abitati, in quanto la destinazione estrattiva dell’area e la sua precisa perimetrazione rispetta le leggi regionali e gli strumenti urbanistici del Comune di Stazzema.

Il caso Cardoso non rimarrà senza conseguenze. Il Commissario del Parco Apuana Alberto Putamorsi ha dato direttive precise sul tema. “Da ora in avanti, per le cave a cielo aperto, non sarà più possibile scavare sul confine delle zone contigue di cava perché sono state individuate diverse fasce di rispetto e di sicurezza”.