Raccolta del verde: “Pochi risparmi e tanti danni all’ambiente”

PIETRASANTA - Il Partito Democratico boccia il nuovo piano di raccolta del verde. Ad un anno di distanza dalla cancellazione del porta a porta, sostituito dal conferimento diretto all'impianto Ersu o dal servizio a chiamata a pagamento, il gruppo di opposizione fa un bilancio negativo della politica intrapresa dall'amministrazione Mallegni.

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Un taglio giustificato dalla giunta con un risparmio nei costi del servizio e di conseguenza in bolletta per i cittadini. Si tratta però di risparmi irrisori – sottolineano i consiglieri comunali del PD, citando i dati elencati nel Piano tecnico finanziario del Comune.

Nel 2015, con il vecchio sistema di raccolta del verde a domicilio, il costo totale della Tari per cittadini e imprese fu di 8 milioni e 600mila euro circa. Nel 2016 invece 8 milioni e 200mila. Il costo del verde per il Comune da 590mila euro euro è passato a 258mila. A calare però – fa notare l’opposizione –  è stata anche la raccolta. 3.500 tonnellate nel 2015, 2.700 nell’ultimo anno. E le restanti 800 tonnellate di rami e erba? Smaltite illecitamente, bruciate o scaricate abusivamente, secondo la minoranza, che lo scorso anno aveva raccolto oltre 3mila firme e manifestato di fronte al municipio per bloccare la giunta.

“Una scelta sbagliata, che per pochi risparmi danneggia l’ambiente e riduce un servizio”, concludono dal Pd.