Si allarga il divieto di balneazione a Marina: “Attivate gli impianti”

PIETRASANTA – Si allarga il fronte del divieto di balneazione scattato nel pomeriggio di lunedì alla foce del Motrone, a seguito del guasto al depuratore di Pietrasanta durante il temporale di domenica pomeriggio.

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Dai 20 metri iniziali a nord e a sud del fiume, si è passati a un fronte di almeno 500 metri, che interessa una ventina di stabilimenti balneari e la spiaggia libera. La nuova ordinanza, la seconda, firmata dal vice sindaco Daniele Mazzoni, ha infatti esteso il divieto di balneazione fino al bagno Stella Bianca.

“La situazione potenziale – si legge nel testo – se confermata dai controlli attesi nelle prossime ore, può rappresentare un grave pericolo per l’igiene e l’incolumità e la salute dei bagnanti.”

Il divieto è temporaneo e precauzionale. La causa probabile è dovuta all’interruzione del depuratore, per mancanza di elettricità dopo la burrasca domenicale. Un guasto durato poche ore che aveva provocato lo sversamento di liquami nei vicini fossi di via Arginello, filmati dai residenti della zona, non nuova a fenomeni simili.

Il primo divieto di balneazione della stagione in Versilia dunque è arrivato, proprio dove non è ancora partita la sperimentazione per la diffusione di acido peracetico – iniziata solo alla fossa dell’Abate. Per questo il sindaco di Pietrasanta Massimo Mallegni si è scagliato contro il Comune di Camaiore, capofila dell’accordo di programma.  “Se il peracetico fosse partito in tempo non saremmo stati costretti a questo divieto” – ha attaccato il primo cittadino.

Solo mercoledì scorso nell’ultimo incontro in Regione era stato dato il via alla sperimentazione anche per i fossi Motrone e Fiumetto.