Dodici richiedenti asilo in arrivo sulle montagne di Seravezza

SERAVEZZA - Presso una struttura privata della montagna seravezzina troveranno alloggio nei prossimi giorni dodici migranti richiedenti asilo facenti parte della quota dei quarantotto soggetti assegnati al Comune di Seravezza nell'ambito del programma di accoglienza gestito dalla Prefettura di Lucca.

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Ne ha dato notizia la Prefettura stessa questa mattina alle autorità comunali. La struttura di accoglienza si trova nei dintorni della frazione di Azzano ed ospiterà i richiedenti asilo con le modalità e le tempistiche concordate direttamente dalla Prefettura con i proprietari dell’immobile.
Secondo i nuovi parametri di ripartizione dei migranti fissati a livello nazionale, ed a fronte della disponibilità all’accoglienza confermata dal nostro Comune nei mesi scorsi, Seravezza ospiterà al massimo quarantotto richiedenti asilo. Tredici alloggiano da tempo in alcune abitazioni private nell’ambito di un progetto di accoglienza gestito in accordo con la Misericordia di Lido di Camaiore. Dodici sono quelli annunciati adesso dalla Prefettura di Lucca.

«Intendo rimarcare che in questo caso si tratta di un’iniziativa gestita in piena autonomia dalla Prefettura e dal privato che ha messo a disposizione gli alloggi», dichiara il sindaco Riccardo Tarabella, che con l’assessore al sociale Orietta Guidugli segue in prima persona il delicato tema. «Detto questo, come la maggior parte dei Comuni della Provincia di Lucca, Seravezza tiene fede agli impegni presi in tema di accoglienza. È una scelta di civiltà e di sensibilità che comunque deve commisurarsi agli equilibri del nostro tessuto sociale. È per questo che fino ad oggi è sempre stata percorsa la strada di inserimenti numericamente molto contenuti e mirati sul territorio. Il Comune non mancherà di seguire con attenzione tutte le fasi della permanenza dei richiedenti asilo, per far sì che, come nei precedenti casi, si operi con il massimo impegno per un inserimento equilibrato e monitorato».

La permanenza dei migranti è generalmente scandita da attività socio-educative tese a favorire la loro integrazione nel contesto locale. I migranti da tempo ospiti nel territorio di Seravezza frequentano corsi di lingua italiana e sono seguiti dal punto di vista sanitario, legale e burocratico. Sono tutti identificati e titolari di regolare permesso di soggiorno, possono eventualmente lavorare e vengono incoraggiati a partecipare alla vita della comunità.