Johnny lo Zingaro “tradito” dalla compagna di Pietrasanta

SIENA - E' stato l'utilizzo di una Postepay intestata alla compagna Giovanna Truzzi, evasa dagli arresti domiciliari che stava scontando a Pietrasanta, a portare all'arresto a Siena di Giuseppe Mastini, detto "Johnny lo Zingaro", pluriomicida, latitante dal 30 giugno, dopo la fuga dal carcere di Fossano, nel cuneese.

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Un vero e proprio blitz camuffato con la consegna a domicilio di un materasso, come mostra il video diffuso dalle Questure di Siena e Lucca.

Dalla ricostruzione degli inquirenti, il bandito solitario avrebbe preso un taxi fino a Genova e per poi raggiungere in treno Forte dei Marmi. Qui si sarebbe ricongiunto con la compagna, di etnia sinti, evasa dai domiciliari nell’abitazione del figlio a Pietrasanta dove si trovava per numerosi reati contro il patrimonio. Una fuga d’amore che ha portato i due, con i cellulari spenti, a rifugiarsi a Taverne d’Arbia presso la casa della sorella della Truzzi, Esterina.

Ma la compagna, risultata determinante nella latitanza, ha utilizzato la carta  il 3 luglio per pagare la spesa e fare alcuni prelievi.