Renzi contro il reddito di cittadinanza: “No ad una Repubblica fondata sul sussidio”

PIETRASANTA - Il leader del Pd al Caffè della Versiliana critica la proposta del M5S e sfida Berlusconi, Salvini e Grillo: "Vediamo se in campagna elettorale chiederanno di togliere il bonus da 80 euro".

-

Il Partito Democratico deve fare le sue battaglie sulle cose concrete e lasciare perdere una volta per tutte le discussioni sulle questioni che interessano solo i politici. Questo il messaggio che il segretario del Pd Matteo Renzi ha voluto lanciare al Caffè della Versiliana, dove è stato intervistato dal direttore della Stampa Maurizio Molinari.

Renzi ha rivendicato durante il suo mandato da premier di aver tolto l’Imu sulla prima casa e l’Irap e di aver invece introdotto il bonus da 80 euro. E su questo ha sfidato i suoi concorrenti. “Vediamo se in campagna elettorale Berlusconi, Salvini e Grillo chiederanno di togliere gli 80 euro, che vanno a 10 milioni di italiani; io non credo”.

Tra i bersagli di Renzi ci sono stati Berlusconi, che invece di creare un milione di posti di lavoro ne ha fatti perdere 900mila, e soprattutto i leader del movimento 5stelle e la proposta del reddito di cittadinanza. “Non starò mai con chi propone una Repubblica basata sul sussidio, che vuol dire: non importa se lavori, tanto a fine mese ti diamo la paghetta”.

Sempre in polemica con i 5 stelle Renzi ha detto di essere orgoglioso della battaglia fatta per l’obbligatorietà delle vaccinazioni ed ha definito il Partito Democratico l’ultimo argine contro i populismi, lanciando al termine un messaggio di fiducia sul futuro dell’italia.

“Credo nell’Italia – ha detto – e non mi schiero con chi si lamenta continuamente di tutto”.