Cattivi odori, Arpat: “Una fonte è Pioppogatto”

VIAREGGIO - Sono i camion carichi di rifiuti fuori dall'impianto di Pioppogatto la principale fonte dei cattivi odori che da anni, e sopratutto in queste sere d'estate, rendono l'aria irrespirabile a Viareggio. A dirlo è Arpat, dopo i controlli eseguiti questa settimana, finalmente anche in orario notturno - quando il tanfo è più forte - come richiedevano da sempre i cittadini.

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Grazie alle segnalazioni delle famiglie sentinella, previste dal protocollo siglato di recente con i Comuni, gli addetti dell’agenzia regionale per l’ambiente sono arrivati nel posto giusto al momento giusto. E la scia maleodorante li ha guidati là dove i viareggini temevano si annidiasse la fonte della puzza insopportabile.

Ovvero Pioppogatto, a Massarosa. Di fronte all’impianto di trattamento dei rifiuti gestiti da Ersu, la notte del 17 agosto, Arpat ha sorpreso dei camion in sosta, due grossi automezzi che emanavano odore di rifiuti molto forte e persistente, nonostante il divieto di sosta H24 con rimozione. Da quanto accertato, si tratta di rifiuti provenienti da Viterbo che partono il giorno prima e sostano fuori in attesa di entrare il mattino seguente per il conferimento. Arpat ha scritto all’autorità regionale per intimare ad Ersu di cambiare orario per i mezzi del viterbese, non la mattina ma il pomeriggio, e al Comune di Massarosa affinchè vigili sul rispetto del divieto di sosta.

Arpat ha però identificato anche fonti minori. Su tutte lo stabilimento di produzione di olio della Salov, sulla via di Montramito. “Odore intenso e fastidioso di lavorazione di olive”, tanto da far scattare un sopralluogo del quale si attendono gli esiti. Marginali invece gli odori percepiti presso gli impianti gestiti da Sea Risorse alla Morina e in via Poggio alle Viti.