Sangue nella notte a Camaiore: giovane tunisino accoltellato da un italiano

CAMAIORE - Una violenta lite finita in tragedia. Intorno all’una un extracomunitario è stato ferito al collo, durante una colluttazione con un giovane italiano, con una bottiglia di vetro rotta. La ferita ha riguardato la carotide. La vittima è in gravissime condizioni all'ospedale Versilia.

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L’uomo ha perso molto sangue ed è stato portato al Pronto Soccorso dell’ospedale “Versilia” in codice rosso, dove è stato sottoposto a un delicato intervento e dove al momento si trova ricoverato in prognosi riservata presso il Reparto di Rianimazione con una ferita alla carotide ed una ferita alla regione claveale.

Subito dopo l’aggressione in via dello Stadio sono intervenuti i Carabinieri di Viareggio, di Camaiore e di Torre del Lago che subito hanno individuato il presunto aggressore, arrestato in flagranza di reato: Fabio Giannecchini, classe 1982, disoccupato, pregiudicato, poiché ritenuto responsabile del reato di tentato omicidio.

Le indagini dei militari hanno accertato cheil giovane Italiano, armato di una bottiglia di vetro infranta, al culmine di una lite scaturita per motivi in corso di accertamento, ha aggredito il tunisino, classe 1975, residente a Camaiore, in possesso di cittadinanza Italiana ed incensurato, colpendolo al collo e provocandogli una profonda ferita. I Carabinieri, raccolta una sommaria descrizione, sono riusciti in poco tempo ad identificare l’aggressore che si era dato alla fuga prima dell’arrivo dei militari. Grazie al massiccio dispiegamento di Carabinieri che nel corso della nottata stavano operando nell’ambito dell’Operazione “Periferie Sicure” disposta dal Ministero dell’Interno, il fuggitivo è stato scovato poco dopo e condotto in caserma.
Espletate le formalità di rito Fabio Giannecchini è stato ristretto presso la Casa Circondariale di Lucca ove rimarrà a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.
Ancora da capire i motivi che hanno portato alla violenta lite, finita nel sangue. Sono in corso accertamenti in merito ad altre liti che sarebbero avvenute nel corso degli ultimi giorni e che potrebbero essere connesse ad un non meglio precisato debito. Sono per ora esclusi motivi sentimentali. Anche il riferimento all’ambiente dello spaccio di sostanze stupefacenti non è basato su dati certi.
 I carabineri di Viareggio informano che il feritore era stato condannato in passato per guida sotto influenza di alcool o stupefacenti, mentre il tunisino di 32 anni immigrato regolare in Italia rimasto seriamente ferito in seguito alla lite con il suo avversario si è svegliato dal coma farmacologico e risponde bene alle cure dei sanitari dell’ospedale Versilia dove è ricovertao dalla notte scorsa.